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La luce blu del telefono (e non solo) danneggia occhi e pelle? Ecco cosa fare

Non è iniziato tutto da una non meglio citata Università del Massachusetts, quella che ha stabilito che non fare il letto al mattino sia prerogativa degli intelligenti, che i secondogeniti  sono meglio dei primi, che poltrire sul divano renda più longevi e via discorrendo, la notizia che la luce blu danneggia occhi è vista è una notizia basata su una ricerca scientifica pubblicata dall’American Academy of Ophtalmology su Scientific Reports.

Che cos’è la luce blu? È la luce emanata dai dispositivi tecnologici (smartphone, tablet, computer), è anche parzialmente contenuta nelle lampadine LED he abbiamo in casa e in ufficio, nonché emanata dal sole. È subdola ed è ovunque.

Il lato negativo della luce blu per gli occhi

Una quantità eccessiva di luce nell’intervallo ultravioletto e blu-violetto può danneggiare l’occhio umano (provocare un’infiammazione della congiuntiva e della cornea, causare danni al cristallino e alla retina perché, sebbene abbia meno energia della luce ultravioletta, non viene quasi filtrata quando attraversa l’occhio e raggiunge la retina… così spiega il sito di una delle più famose aziende al mondo che producono lenti, anche da vista, e che quindi suggerisce di indossare occhiali da sole con una protezione dalla luce blu.

La luce blu-violetta emanata da smartphone, tablet e computer può potenzialmente danneggiare i nostri occhi quindi? Recentemente è arrivato il contrordine dell’American Academy of Ophtalmology che spiega che “l’esperimento è stato condotto in laboratorio e le cellule non sono mai state esposte alla luce solare, al contrario di quanto avviene all’occhio umano”. Sul sito dell’Humanitas trovate un articolo più preciso su questo argomento. Detto questo se andate da un’ottico vi chiederà quante ore trascorrete davanti allo schermo del computer e vi suggerirà di spendere un po’ di più per delle lenti che proteggano i vostri occhi, c’è ancora capire bene la situazione.

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Ma allora la luce blu fa male?

Il primo smartphone è stato immesso nel mercato agli inizi del 2000, gli studi condotti in ambito medico ed estetico stanno quindi da un lato verificando alcuni effetti negativi della luce blu, dall’altro aspettando che sia possibile testarne effettivamente gli effetti nel lungo tempo. In questo momento di transizione si consiglia di utilizzare già prodotti che schermino la pelle quanto più possibile o la aiutino a riprendersi dagli effetti della maledetta luce blu. Chissà se anche prima di scoprire che i danni dell’amianto sono state adottate misure di sicurezza intermedie. Attualmente si è portati a pensare che esporsi alla luce blu, traduzione semplice di HEV, acronimo di High Energy Visible, provocherebbe un precoce invecchiamento cutaneo perché scatenerebbe una produzione elevata di radicali liberi, oltre a iperpigmentazione e rughe precosi.

Sul mercato cosmetico sono apparsi i primi prodotti anti-luce-blu (cosniderata addirittura più pericolosa dei filtri solari) e chissà che un giorno il filtro anti HEV non diventi un must di ogni prodotto beauty al pari del fattore di protezione solare, intanto è bene iniziare a darsi uno sguardo intorno e prevenire

Il lato positivo della luce blu

Ci sarebbero però anche degli aspetti positivi (e poi negativi di nuovo) secondo degli studi, la luce blu ci renderebbe attivi, svegli, energici, addirittura la luce ultravioletta influirebbe sulla produzione di vitamine e sul nostro equilibrio ormonale. Al tempo stesso un utilizzo serale di smartphone e computer non aiuterebbe il ritmo sonno-veglia, causando disturbi del sonno e stress.

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in foto: Somatoline Vital Beuaty, spray scudo protettivo – Uri Age Age Protect contorno occhi – Caudalie Vine [Activ] olio detox notturno – Shiseido essential Energy Eye definer in vendita da Sephora.

Cosa fare per proteggersi dalla luce blu?

  1. Iniziare a cercare sugli scaffali in profumeria prodotti cosmetici che contengano filtri anti luce-blu in via precauzionale. Ne stanno producendo sempre di più.
  2. Diminuire l’utilizzo di dispositivi come smartphone, tablet e computer per quanto possibile.
  3. Munirsi di occhiali da vista o da riposo con lenti che proteggono dalla luce blu.
  4. Non usare tablet e smartphone a letto prima di andare a dormire.
  5. Non stare davanti allo schermo liminoso in un ambiente buio (il contrasto affatica la vista e crea anche inestetismi come piccole rughe intorno agli occhi per lo sforzo).
  6. Utilizzare la funzione Nightshift presente sul proprio telefono (abbassa la luminosità e rende la luce più calda, non è piacevole all’inizio ma ci si fa l’abitudine).
  7. Scaricare F.lux un software gratuito che consente di regolare la temperatura di colore dello schermo del computer in base alla posizione geografica e all’ora del giorno adattando quindi la luce del monitor a quella dell’ambiente circostante, diminuendo l’affaticamendo degli occhi. potete disattivarlo in qualsiasi momento, per esempio se fate shopping e volete vedere meglio iò colore di quello che state comprando.
  8. Scaricare il plugin per Google Chrome “Night Shift per regolare la temperatura dello schermo solo quando si naviga sul browser (utile per chi lavora con la grafica e ha bisogno di vedere lo schermo nei colori realistici e non alterati fuori dal web, quando utilizza altri programmi). Su Amazon trovate pellicole protettive anti luce blu per computer, smartphone e tablet.

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