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Coppetta mestruale: cos’è, come si usa e perché preferirla agli assorbenti tradizionali

coppetta-mestruale-quale-comprare

Un argomento ancora tabù, su cui le donne raramente (quasi mai) si confrontano, è il ciclo mestruale. Sebbene sullo smartphone quasi tutte abbiamo un’app che ci ricorda la puntualità del ciclo e in borsa un assorbente d’emergenza che salvi a noi o alla nostra amica la giornata, al ristorante ci alziamo ancora da tavola con un certo imbarazzo impugnando la borsa saldamente per andare in bagno a controllare “la situazione” e al supermercato arrossiamo se il cassiere è un uomo e noi abbiamo sul nastro due confezioni di assorbenti notte-quattro-gocce-plus con ali.

Eppure le cose sono cambiate e anche parecchio da quando le donne dovevano usare panni di cotone da sciacquare a mano ogni volta, abitudine poi soppiantata dalla massiccia produzione di assorbenti in fibre sintetiche che, se da un lato hanno regalato una certa libertà e tranquillità alle donne, dall’altro le distratte dagli effetti collaterali dei materiali sintetici e dalla possibilità di alternative più igieniche e confortevoli e perché no a basso impatto ambientale. Per questo è nata la coppette mestruale.

A chi non la conoscesse premetto che quello sguardo perplesso, quell’essere un po’ prevenute e quella certa diffidenza sono abbastanza normali e comprensibili. Continuate a leggere per capire di cosa si tratta, quali sono le motivazioni e gli effettivi punti di svolta, e decidete voi se proseguire con gli assorbenti classici oppure no. Ricordate che se decenni fa le donne non avessero accettato il cambiamento, ancora oggi quelle che comprano assorbenti interni verrebbero accusate d’essere donnacce sfrontate che profanano il proprio corpo (true story).

coppetta-mestruale

Ma torniamo alla coppetta mestruale. Io la uso da alcuni anni ormai [update al 2019]  e quando la prima volta su Snapchat ne go parlato, ho scoperto che moltissime ragazze e donne la usano, anche da molti anni, altre sono curiose di saperne di più perché vorrebbero provarla e altre sono completamente diffidenti ma comunque interessate. Così ho raccolto un po’ di domande a cui rispondo qui sotto.

Che cos’è la coppetta mestruale?

È una coppetta in silicone medicale che sostituisce l’uso dei classici assorbenti interni ed esterni durante il ciclo mestruale. A differenza degli assorbenti non è usa e getta e una sola dura anni (circa 10, dipende dal modello/marca). Va bene per tutte le donne e tutti i tipi di flusso (in particolari condizioni di salute dell’utero va consultato il medico).

Perché passare alla coppetta mestruale e abbandonare gli assorbenti?

  • Perché è più igienica (raccoglie e isola il flusso all’interno del suo cavo – tre volte più capiente di un tampone interno – tenendolo lontano dalle pelle).
  • Evita la sensazione di umido e di disagio causata dagli assorbenti esterni.
  • Evita la secchezza ed il fastidio causati da quelli interni.
  • Evita gli odori.
  • Il suo materiale la rende comoda e impercettibile.
  • È realizzata in silicone medicale anallergico al contrario degli assorbenti, realizzati in fibre sintetiche.
  • È economica (ne compri una e dura anni), bye bye problema degli assorbenti tassati.
  • È ecologica (si evita di produrre tonnellate di materiale usa e getta).

Opinione del tutto personale: a me il ciclo sembra durare meno usando la coppetta, probabilmente perché il flusso viene direttamente raccolto dalla coppetta, senza dover essere assorbito da assorbenti e tamponi da cambiare ripetutamente, e quindi impiega meno tempo a defluire.

Le domande più comuni

Quando e come si lava la coppetta?

La coppetta va fatta bollire in 2 momenti ad ogni ciclo: In un pentolino dedicato (quindi da non utilizzare per altro) immegergetela in acqua e fatela bollire per qualche minuto, come per un biberon o ciuccio di neonato. Questo procedimento va fatto il giorno in cui vi vengono le mestruazioni quindi al primo utilizzo del mese e il giorno in cui vi finisce il ciclo, prima di conservarla fino al mese successivo. Si tende ad usare il temrine “sterilizzare” ma non è una vera e propria sterilizzazione.

Durante i giorni del ciclo invece rimuovetela dopo esservi lavate le mani, svuotatela nel water e sciacquatela sotto il rubinetto prima di reinserirla. Si fa così e potete leggerlo sui siti e nelle indicazioni di tutte le aziende produttrici di coppette mestruali. Potete anche lavarla con sapone intimo prima di rimetterla, ma sciacquatela bene perché il sapone è fatto per la zona esterna, non interna del vostro corpo.

La coppetta va svuotata e sciacquata al massimo ogni 8 ore, quindi meno spesso di quanto cambiereste un assorbente classico.

come mettere coppetta mestruale

E se sono in un bagno pubblico?

Se siete in un bagno in cui non c’è un lavandino interno, potete inserirla dopo averla svuotata, senza risciacquarla. Alcune persone dicono di non aver problemi ad uscire un attimo dal bagno, sciacquarla sotto il rubinetto e tornare in bagno ad inserirla (a meno che non vi troviate in un bagno affollatissimo). Le aziende che le producono suggeriscono in questi casi che anche solo pulirla con la carta igienica non è antigienico o rischioso. Questo rende la coppetta perfetta anche in viaggio. Ps: su Amazon ho trovato anche questo contenitore per sterilizzare o sciacquare la coppetta quando si è fuori, si apre come i bicchieri portatili (basta riempirlo prima di entrare in bagno e usarlo per sciacquare la coppetta), non l’ho mai usato ma sembra furbo come sistema, a questo punto anche un bicchiere pieghevole lo è però.

Come si inserisce?

È facile da inserire, la prima volta è normale essere nel panico e non avere idea di come fare, per questo consiglio di acquistarla e provarla prima dell’arrivo del ciclo mestruale mensile, così da poter far pratica più serenamente. Io la piego a “tulipano” et voilà, ma on-line trovate immagini che vi mostrano vari metodi fare e i siti delle aziende che le producono sono pieni di informazioni, domande e risposte di ogni tipo. Può essere usata in qualunque circostanza e momento della giornata, in viaggio, durante lo sport e di notte.

coppetta-mestruale-come-si-usa

E se non riuscissi a toglierla?

Non succede. La cavità in cui la inserite non è un pozzo senza fondo, non è un buco nero e vi assicuro che per come la inserite la rimuovete. Per chi utilizza l’anello vaginale come contraccettivo la faccenda è ancora più semplice, per le altre: coraggio, è il vostro corpo!

Rimuovere la coppetta: A differenza degli assorbenti esterni richiede una maggiore consapevolezza del proprio corpo, usando la coppetta sarete a contatto con la vostra zona intima maggiormente rispetto agli assorbenti tradizionali, dovendo inserirla e rimuoverla all’interno (anche se la coppetta va meno in profondità di un classico tampone). Questo prevede un gesto meno “distaccato” del tirare un cordoncino di cotone, gesto che può comportare macchiarsi una o due dita in base al modo che scegliete per premerla leggermente quando la rimuovete, per contrastare l’effetto ventosa e tirarla fuori. Ma è il vostro corpo, non saprei come altro rispondere a chi chiede se fa “impressione” o se ci si sporca (comunque anche dopo aver rimosso un tampone interno ci si deve lavare le mani).

Quale comprare?

Io uso la Mooncup, ma un’ostetrica mi ha fatto notare che il materiale è troppo rigido e sarebbe preferibile utilizzarne una più morbida per non “stressare” la zona, quindi non so se consigliarvela considerato che mi sto informando per capire meglio; le misure nella maggior parte dei casi non c’entrano con il flusso del ciclo e quindi la capienza, ma solo con l’utero. Se avete un flusso abbondante l’unica differenza per voi è che potreste aver bisogno di svuotare la mooncup più spesso di donne con un flusso regolare, ma non è detto.

Io preferisco quelle in silicone medico trasparente (non colorate). Caratteristiche della coppetta: è ipo-allergenica, priva di lattice. Esistono molti tipi di coppette mestruali, alcune più morbide e con un bordo meno accentuato, io in questi anni mi sono trovata bene, ma mi documento sempre per capire se valutare altre marche/modelli.

La coppetta mestruale per salvare (almeno in parte) l’ambiente

Secondo una stima una donna nell’arco della sua vita utilizza circa 12.000 assorbenti, si parla di rifiuti indifferenziati (quindi non recuperabili, non riciclabili). In Italia si contano 700.000 tonnellate di prodotti assorbenti monouso (fra pannolini per bambini, pannoloni, assorbenti e tamponi interni).

Consiglio: inizialmente vi sembrerà difficilissimo, avrete paura di averla messa male, di macchiarvi, di combinare qualche pasticcio in bagno. Vi suggerisco di provare ad usarla a casa PRIMA dell’arrivo del ciclo e, al suo arrivo, di indossare un salva-slip in abbinamento alla coppetta, per qualche giorno, vi farà sentire più tranquille e vi proteggerà nel caso in cui qualcosa andasse storto.

[foto iniziale coppetta via Glamoour.com]


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17 Commenti

  • Reply
    Elisa
    25 Luglio 2018 at 21:19

    Ciao Sonia, io ho 28 anni e vorrei provare la coppetta, ma mi conviene prendere la B se tra due anni la devo cambiare?

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      17 Gennaio 2019 at 12:21

      Ciao, non si tratta di ammortizzare i costi ma di prendere quella adatta al tuo utero.

  • Reply
    Ele
    20 Luglio 2017 at 14:50

    Ciao Sonia!! Io non so dove sbaglio ma la mia coppetta “perde” sempre tranne gli ultimi giorni di ciclo 😭 Ne ho già provate due .. booooo

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      13 Gennaio 2018 at 16:19

      Ciao Ele, non saprei proprio dirti, sicura di posizionarla bene? I forellini sui lati sono liberi?

  • Reply
    Fra
    26 Aprile 2017 at 15:54

    Ciao Sonia, io sono un po’ scettica ma causa risparmio sto valutando quest’opzione… Grazie per i tuoi consigli!

    http://www.orologeriamajer.it/

  • Reply
    GIulia
    7 Febbraio 2017 at 08:07

    Ciao Sonia! Anch’io uso da anni la coppetta e non riesco più a farne a meno!!! Se può essere utile per le nuove alla coppetta io consiglio il sito coppettamestruale.it , ci sono moltissimi consigli e vengono spiegate anche le varie misure etc !!! Io la mia l’ho presa li , insieme alle salviette intime apposta e al lubrificante per inserirla! Grazie Sonia per il post e un bacione !

  • Reply
    VALE!!
    6 Febbraio 2017 at 22:29

    Molto interessante! É da tempo che meditavo di provarla… mi hai convinta! Grazie!

  • Reply
    Chiara
    6 Febbraio 2017 at 21:32

    Ciao Sonia, la consiglieresti anche a chi, come me, va in piscina??

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      2 Marzo 2017 at 17:30

      Ciao Chiara, sì è consigliata a tutti. Io la uso anche in piscina e al mare!

  • Reply
    rachele
    6 Febbraio 2017 at 15:17

    Ciao Sonia! Io usa questa coppetta già da due anni. Nonostante l’iniziale diffidenza e l’ansia delle prime uscite fuori casa nel doverla rimuovere e pulire devo dire che mi sono sempre trovata molto bene. In più, essendo una “superallergica” non riesco ad utilizzare i comuni tamponi e la coppetta rappresenta una validissima alternativa. Ci si scorda quasi di averla! Tuttavia, avendo un flusso piuttosto abbondante nel primo giorno del ciclo, evito di utilizzarla in queste giornate, soprattutto se devo uscire. La capacità “contenitiva”, per così dire, di questa coppetta ha i suoi limiti. Utilissima da usare in spiaggia d’estate!

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      2 Marzo 2017 at 17:31

      @Rachele secondo me il primo giorno potresti semplicemente cambiarla dopo 3 ore anziché 6 o più.

  • Reply
    Micky
    6 Febbraio 2017 at 14:56

    Ciao Sonia, anche io sentendoti parlare su Snapchat della coppetta mestruale sono stata incuriosita ed ho provveduto ad informarmi sull’argomento dopo averla letto l’articolo.
    Ho capito che bisogna scegliere quella più adatta a se in base all’età e ad eventuali gravidanze ma volevo sapere da te, se ne hai testate altre oltre a quella consigliata, se c’è una differenza tra le varie marche.
    Grazie
    Michela

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      2 Marzo 2017 at 17:33

      @Micky io prima della Mooncup ne ho provata una usa e getta, ma non faceva per me e inoltre dopo anni ho riflettuto sul fatto che era colorata e sinceramente preferisco qualcosa di incolore da inserire all’interno del mio corpo. Per quanto riguarda le differenze con altre marche, qualche differenza c’è, ma io ho provato solo questa ed essendomi trovata bene la consiglio.

  • Reply
    Alice
    6 Febbraio 2017 at 11:43

    Ciao Sonia!mi piacciono molto i tuoi post :),sono sempre super utili!Solo che spesso la presenza di refusi,lettere che mancano nelle parole ecc mi rovina un po’ l’esperienza di lettura.Sarò fissata io,però quando non li vedo mi godo molto di più i tuoi post :).

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      6 Febbraio 2017 at 14:01

      @Alice ho fatto un check ed ho trovato 5 lettere invertite, grazie per la segnalazione! Su 1128 parole purtroppo ogni tanto può capitare (non spesso, dai), ma saperlo quando accade è utile.
      Ps: “refusi, lettere che mancano nelle parole ecc” esagera però il concetto e fa pensare chissà cosa, si tratta solo lettere invertite o saltate ogni tanto, solo questo. Scusa ma tengo anche io alla precisione!

      • Reply
        Alice
        6 Febbraio 2017 at 15:20

        No,ma figurati!Non sono errori gravi assolutamente,infatti è qualche lettera che manca qua e là,ma te l’ho scritto perché l’ho notato anche negli altri tuoi post che ho letto altrimenti non mi sarei mai permessa se l’avessi visto solo qui.E questo non leva nulla ai contenuti che scrivi.Altrimenti non esisterebbero i correttori di bozze nei giornali o nelle case editrici,è un fattore estetico che aggiunge precisione a un contenuto che già lo è.Se mi sono permessa scusami,ma è proprio perché apprezzo quello che scrivi.

      • Reply
        Lucrezia
        7 Febbraio 2017 at 01:45

        Ma poi parla una che non mette lo spazio dopo le virgole?!
        Comunque dopo aver letto il tuo post, ci farò un pensierino!

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