Capelli

5 acconciature degli anni 90 che vorremmo dimenticare (ma che amavamo)

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Le acconciature degli anni 90 che vorremmo dimenticare

Gli anni Novanta, gli anni di Friends, delle Spice Girls, del Tamagotchi e di Leonardo Di Caprio in Poeti dall’inferno, era il decennio di Beverly Hills, di Sailor Moon e di George Clooney in E.R., ma era anche il periodo delle acconciature improbabili, dei fermaglietti, delle treccine e delle tendenze in fatto di capelli che vorremmo dimenticare, ma che ai tempi amavamo. Abbiamo stilato la top 5 degli hairstyle più diffusi negli anni Novanta, diteci che non eravamo le uniche ad amarli!

1. I capelli di Rachel. A milioni si sono recate dal parrucchiere chiedendo “fammi i cappelli come Rachel”, riferendosi al taglio che ha fatto di Jennifer Aniston l’icona femminile degli anni Novanta. Era il tempo in cui una tendenza faceva in tempo ad essere definita tale prima di venire rimpiazzata dalla successiva. In realtà questa è l’unica tendenza che non rinneghiamo con vergogna, se non fosse che in qualche caso, quelle ciocche più chiare, facevano somigliare certe donne a dei leopardi.

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2. Mini-bun. Dividere i capelli in sezioni e arrotolarli in piccole crocchie, come Gwen Stefani al tempo dei No Dubt, uno stile che di recente Miley Cyrus ha ripescato dagli anni Novanta.

3. I ciuffetti. Che i capelli fossero raccolti o slegati poco importa, l’elemento immancabile dovevano essere quei due ciuffetti perfettamente stirati davanti al viso, preferibilmente leggermente unti da una dose di gel o cera per capelli.

4. Spiky Hair. Anche detti “capelli a punta”, nel decennio in cui mollettine, elastici e fermaglietti l’hanno fatta da padrone, non riuscivamo a lasciare i capelli completamente liberi, così con piccoli torchon li arrotolavamo dalla fronte verso la nuca, per poi lasciare dritte e “sparate” le punte. C’era la voglia di farsi notare e di non lasciare niente al caso.

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5. Le codine. Un po’ Emma Bunton, un po’ Britney Spears (nella variante con le trecce), bastava traccia una riga al centro e raccogliere i capelli in due ciocche distinte, da annodare con fermacapelli ed elastici colorati, qualche volta in versione peluche.

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Fermaglietti a farfalla, più colorati erano, più ne volevamo in testa.


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