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Autoabbronzanti: bello l’effetto sunkissed, ma attente a questi errori

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A Milano oggi sembra Novembre, pioggia, cielo grigio grandine e sui social c’è chi annuncia di aver tiratato fuori il maglioncino in cachemire. Eppure il calendario non mente, 21 Maggio, ciò vuol dire che manca un mese all’arrivo ufficiale dell’estate. Non mente a dirla tutta neanche il colorito che è esattamente quello di chi ha trascorso tanto (troppo) tempo sotto strati di vestiti, che non ha visto il sole neanche con binocolo e che adesso avrebbe voglia di abbronzatura o almeno un po’ di colorito.

Le gambe sono pallide, le braccia non ne parliamo, ma per fortuna ci sono gli autoabbronzanti, portatori sani di quell’effetto sunkissed che se tutto va bene potremo ottenere a metà agosto con sessioni infinite di caccia alla tintarella stese al sole come lucertole.

Invece loro, quelli di nuova generazione, si sono evoluti sia nella texture che nella formulazione, fanno dimenticare l’effetto “aranciato” dei primi prodotti arrivati sul mercato decenni fa e sono pensati per dare a viso e corpo un colorito naturalmente dorato e radioso.

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Viva gli autoabbronzanti quindi, che ci alvano dal pallore, ma attenzione agli errori più comuni:

Un errore frequente è quello di applicare l’autoabbronzante sulla pelle secca e/o screpolata: in generale, prima di applicare il prodotto è buona norma fare un peeling; eliminando le cellule morte si favorisce un effetto-abbronzatura più uniforme senza lasciare chiazze di colore.

Al pari di quella naturale, l’abbronzatura artificiale, ha bisogno di “cure costanti” per evitare che il colore dorato si ingiallisca via via che la pelle va incontro al fisiliogico ricambio cellulare naturale.

Vi vedete ancora troppo chiare nonostante l’applicazione dell’autoabbronzante? In genere, il massimo del colore si ottiene dopo 5-6 ore. Spesso si abbonda con le quantità di prodotto selftan e poi ci si ritrova più scure di quanto si vorrebbe.

Attenzione alle zone a rischio di accumulo di colore (gomiti, ginocchia, dita, zona naso- labiale,  orecchie) sfumate il prodotto con l’aiuto di un dischetto di cotone leggermente inumidito.

 


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