Il rumore dei phon accesi, la manualità dei parrucchieri, la meticolosità dei make-up artist, le vestieriste che ripassano la scaletta, il pannello delle uscite, le interviste ai designer, gli scatti dei fotografi, le modelle che, da ragazze acqua e sapone poco più che adolescenti, si trasformano in quelle dee etereee e inarrivabili, che giocano con i flash che sbocconcellano frutta, fanno il sudoku, leggono o scarabocchiano per ingannare l’attesa prima dell’inizio dello spettacolo della moda.
Ma anche i buffet ricchissimi, le donne che stirano gli abiti perchè siano impeccabili, il fondotinta sul corpo per camuffare cicatrici, nei e smagliature che sotto le luci impietose della passerella rovinerebbero quel sogno che ruota attorno ad un ideale di perfezione.Tutto questo è backstage, il vero cuore pulsante dei fashion show, quella macchina perfettamente organizzata che in questi giorni di Milano fashion week io e Sonia vi abbiamo raccontato attraverso i social network, in veste di insider nello staff di MAC cosmetics, chiaccherando con i MUA , ascoltando le ispirazioni degli hairstylist e scoprendo in anteprima quale sarà lo stile del prossimo autunno/inverno.
Perchè quello che siamo abituati a vedere per pochi minuti in passerella, in realtà è frutto di un lavoro che dura diverse ore, un makeover faticoso per chi della bellezza ha fatto la propria vocazione, oltre che una professione.
Ecco una carrellata di immagini che racconta uno spaccato della vita da backstage, quell’atmosfera incredibile che precede il catwalk e che abbiamo vissuto in queste giornate frenetiche milanesi.
Le foto che vedete vengono dal backstage di Frankie Morello autunno/inverno 2014/15 in una location meravigliosa, Palazzo Bovara. Il trucco, curato dal director makeup artistry Terry Barber per Mac Cosmetics, è naturale ma molto luminoso, lo sguardo intenso è illuminato da ombretti madreperlati effetto glossy sulla palpebra, sopracciglie piene e pettinate e neanche l’ombra del mascara. Anche i capelli sono estremamente naturali, l’hairstyling è di Tigi.
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