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Beauty and the City alla Master Class MAC: il backstage delle sfilate

Cosa succede nel backstage di una sfilata, come si prepara un make up artist ad affrontare le intense sessioni di trucco durante le settimane della moda tra milano, Londra, Parigi e New York e soprattutto quali sono i segreti del mestiere che un truccatore professionista deve conoscere per non inciampare nelle insidie di questo affascinante mestiere? Noi di Beauty and the City  siamo state ospiti di un evento speciale, la Master Class Fashion Runway di MAC dedicata ai professionisti del settore che si è tenuta ieri nello store Coin di Catania e abbiamo avuto il piacere di incontrare Michele Magnani, Senior Artist International MAC. Alle Master Class tematiche si accede per invito (via sms o mail) e sono dedicate ai professionisti già in possesso di una MacPro Card; la partecipazione è dietro pagamento di 50 euro rimborsabili in prodotti alla fine dell’incontro, si tratta infatti di una gift card più che di una iscrizione.

Per le fashion week s/s 2012 MAC ha curato il backstage di 280 sfilate chi meglio di Michele può sapere cosa accade nella fase che precede l’ingresso sul catwalk delle modelle? Con la sua contagiosa simpatia, con il suo accento pisano e la sua grande professionalità ha condiviso aneddoti, snocciolato consigli e chicche che i truccatori presenti hanno annotato meticolosamente nel proprio blocco appunti.

Per esempio sapevate che due giorni prima di una sfilata, durante il fitting, il make up artist incontra il designer per comprendere il mood della collezione e pensare ad un make up idoneo? Sapevate che deciso lo stile del trucco crea una face chart con le linee guida del make up da realizzare e deve scrupolosamente attenersi a quello stile per ogni modella che dovrà truccare? La durata media di una sfilata è di 10/12 minuti, ma il backstage richiede ore e ore di lavoro, i truccatori arrivano ben 4 ore prima dell’inizio di una sfilata, il capo truccatore fa una dimostrazione del make up da realizzare e dopo che il backstage manager assegna le modelle a ciascun truccatore ,si inizia a realizzare il make up. Michele nel suo racconto è coinvolgente, lo arricchisce di aneddoti, e ci porta in quell’atmosfera adrenalica fatta di tempi strettissimi e prestazioni che non possono che essere impeccabili, pena la compromissione di una sfilata. Tra i suoi MAI la crema idratante sui piedi delle modelle, responsabile di scivoloni dai tacchi vertiginosi, MAI utilizzare trucco waterproof  “è una questione di rispetto per le modelle e per i colleghi truccatori che tra una sfilata e l’altra si trovano ad avere tempi strettissimi e un trucco che non va via facilmente”; tra i suoi SEMPRE invece un atteggiamento zen che aiuta ad affrontare con professionalità e tanta calma imprevisti e ansie da backstage.

La teoria è interessante, ma il bello deve ancora venire: Michele Magnani, oltre che un grande oratore, è Senior Artist e vederlo all’opera sulle modelle è come vedere un’artista con una tela vergine; i due make up che realizza si ispirano il primo ad un look anni ’80/’90, un make up realizzato da Jean Pierre Braganza che punta sulla monocromaticità che Michele replica con maestria, favolose le labbra grazie  al Red Enriched cremestick liner, la Vino lip pencils e la lipstick MAC red, ciglia finte doppio strato, e blush volutamente esagerato dalle tempie agli zigomi; il secondo invece rievoca un look anni ’20 con ciglia “drammatiche”, una charleston attualizzata con labbra viola ottenute grazie all’ombretto e la matita occhi nera a definire il contorno ariprova che i prodotti make up sono più versatili di quanto potremmo immaginare; a stupire tutti i presenti una cascata di mica minerale pura che crea un effetto ghiaccio sul viso, come se la modella fosse appena stata “sbrinata”, et voilà, i due look sfilano e Michele risponde alle domande dei presenti.

Fragole con panna e prosecco, foto di rito, chiacchiere  a conclusione di un incontro intenso e interessante gestito con la passione che caratterizza un vero artista del trucco. Grazie allo staff di MAC (in particolare a Valentina Pellegrino, store manager MAC) a Michele Magnani e a Coin per  questa bella opportunità.

 


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1 Comment

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    NOTSOCHIARA
    11 Novembre 2011 at 10:07

    Bellissima esperienza avrei voluto esserci!! che fortuna

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