Benessere

Nel 2012 arriva il vaccino per smettere di fumare

C’è chi ha iniziato per sentirsi grande, chi per essere seducente e chi per emulazione, tutti non sono più riusciti a smettere. Il fumo è un vizio spesso paragonato alla droga, il corpo si assuefà alla nicotina e smettere di fumere non significa solo accantonare una cattiva abitudine, un vizio, ma combattere una vera e propria dipendenza. Il fumo non è solo causa di cancro ai polmoni, ma accelera l’invecchiamento, ingiallisce i denti, le mani, la pelle e spesso interferisce nei rapporti interpersonali. La buona notizia è che nel 2012, massimo 2013, sarà disponibile il vaccino contro il fumo.

Il prodotto targato GlaxoSmithKline è giunto all’ultima fase di sviluppo clinico e si propone di bloccare l’ingresso della nicotina nel cervello facendo in modo che i neuroni cerebrali non producano più la sensazione di piacere. Mi chiedo se le aziende che producono sigarette non tenteranno di ostacolarlo.

“Non dimentichiamo che i vaccini, insieme all’acqua potabile, hanno rappresentato in passato la vera rivoluzione nella sanità pubblica e oggi possiamo dire di essere a una seconda rivoluzione. I timori sugli adiuvanti contenuti nei vaccini sono del tutto infondati, perché si tratta di sostanze di derivazione naturale (molecole o complessi macromolecolari) che aggiunte al vaccino riescono ad aumentarne la potenza e la durata della risposta immunitaria“, ha dichiarato Francesco Scaglione, professore di farmacologia all’università degli Studi di Milano.

Giuseppe Recchia, vice president direzione medica e scientifica di Gsk, ha dichiarato: “Nella moderna vaccinologia la sfida maggiore per la ricerca è rappresentata dallo sviluppo di vaccini efficaci nei confronti di patogeni complessi, dalla rapida identificazione e risposta a nuove malattie emergenti e dal garantire una migliore risposta immunitaria a popolazioni mirate. I sistemi adiuvanti rappresentano il cuore di una nuova generazione di vaccini nei quali la combinazione di adiuvanti e antigeni permette di adeguare la risposta immune alla malattia e di mirare la giusta popolazione, offrendo potenzialità che in alcuni casi il vaccino non adiuvato non riuscirebbe a raggiungere“.

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2 Commenti

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    Reply
    Alice
    26 Dicembre 2009 at 16:03

    Non è molto attinente all’articolo ma..
    ci tenevo a farvi gli auguri!
    Buon Nataleeeeeeeeeeeeee! (:

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      27 Dicembre 2009 at 10:30

      Grazie Alice, tanti Auguri anche a te

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